Pubblicato da: CR | 8 febbraio 2014

A che gioco gioca il vertice del M5S?

Alla forte opposizione parlamentare del M5S al decreto IMU-Bankitalia si è immediatamente sovrapposto il vertice del movimento. Casaleggio si è impegnato in prima persona nella presentazione dell’impeachment di Napolitano, che tanti dubbi suscita all’interno dei gruppi parlamentari, sia di metodo che di merito. Grillo ha postato sul proprio profilo di facebook il video (in realtà simpatico e molto educato) del dialogo in auto con la Boldrini apponendovi il famoso titolo “cosa fareste in auto con la Boldrini?” che ha scatenato la fantasia dei graffitari del web. Messora, portavoce ufficiale (nominato da Grillo), ha culminato rispondendo con l’altrettanto famoso “tu non corri pericolo” alla Boldrini che, visibilmente alterata, aveva accusato i lettori del blog di Grillo di essere potenziali stupratori.

D’altro lato, Grillo si è adoperato per calmare i deputati sovreccitati per la battaglia scatenata in aula e nelle commissioni.

Ma anche quest’ultimo intervento, senz’altro positivo, va inquadrato nel contesto di un’opera di deragliamento del dibattito condotta da un vertice che mal sopporta il protagonismo dei deputati, che invece dal canto loro stanno crescendo e cominciano ad incidere seriamente nel confronto pubblico.

Gli iscritti sono dalla parte dei parlamentari, a giudicare dall’importantissima votazione a favore dell’abrogazione del reato di immigrazione clandestina. Importante perché avvenuta in aperto dissenso con la posizione di Grillo, che aveva platealmente redarguito i deputati per la posizione che avevano preso su questo tema. E perché avvenuta contro quello i media ci impongono di credere sia un “comune sentire”, e in favore invece di un sentimento di solidarietà e di umanità senza il quale non c’è speranza di ricostruire nulla nel nostro paese.

Tutto il gran rumore che si è fatto nei media riguardo lo “stile” del M5S è stato condizionato da questo interventismo goliardico del vertice, rischiando di far perdere di vista il vero dato politico, e cioé che per la prima volta dopo decenni abbiamo in parlamento un’opposizione in grado di costringere il paese a discutere, e i media a raccontarci (almeno a mezza bocca) cosa stanno votando veramente i nostri rappresentanti.

Il goliardismo è presente nel M5S a tutti i livelli, ma il centro irradiatore è proprio il vertice. Spero avvenga una maturazione. Sempre che non vi siano dei motivi precisi perché non si vuole che questo avvenga.

Tutt’altra questione quella del “rispetto delle istituzioni” invocato da tutte le parti, che come ho già detto altrove altro non sarebbe che il rispetto per il teatrino della politica.

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