Pubblicato da: CR | 28 luglio 2012

Alberto Bagnai, “l’anello mancante” nelle analisi della crisi

Dopo valanghe di disinformazione propinataci da “esperti” vari dalle colonne dei giornali “seri” e delle TV nazionali è finalmente sceso in campo con un vivace blog un vero professore di economia, Alberto Bagnai, a spiegarci:
1) perché l’Euro è una trappola da cui bisogna uscire al più presto
2) come gli economisti questo lo avevano detto e previsto sin dall’inizio, ma i politici ce l’hanno tenuto nascosto
3) come i nostri problemi non nascano dal debito pubblico, bensì dal debito privato (che poi diventa pubblico con i salvataggi delle banche) e dal debito estero (inevitabile con una moneta unica tra aree di diversa produttività)

Contro-obiezione alle obiezioni di coloro che ritengono (come ritenevo anch’io prima di incontrare Bagnai) invece possibile sia salvare l’Euro che uscire dalla crisi, purché gli Stati adottino politiche Keynesiane e la Bce si trasformi in una vera banca centrale, cosiddetto “prestatore di ultima istanza”:

se i tedeschi avessero avuto l’intenzione di muoversi lungo questa strada, lo avrebbero già fatto; usciamo piuttosto, e se i tedeschi vogliono – loro – salvare l’Euro (che ha portato loro tanti vantaggi), staremo a sentire cosa ci offrono per rimanere …

(Insomma, in parole mie: la moneta unica non ha ragioni economiche di esistere, solo politiche; ma le ragioni politiche di fatto non esistono e non sono mai esistite, se non nella testa di un ceto politico in cerca di puntelli esterni alla propria crisi di legittimità; assurdo andare a “chiedere” di rimanere in una moneta che non ci conviene, offrendo in cambio “sacrifici” che ci porteranno sempre più rapidamente in una situazione come la Grecia)

Tutto ben spiegato, ben documentato. Raccomandata la consultazione delle “istruzioni per l’uso” per orientarsi nella quantità di articoli postati sul blog da novembre ad oggi.

Lo straordinario interesse suscitato dal blog ha portato il benemerito “Fatto Quotidiano” ad offrirgli lo spazio per un blog anche sulle proprie pagine; il primo post è di due giorni fa: Quelli che: “abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi”. E’ importante che il verbo si diffonda!

Tra le letture consigliate da Bagnai, c’è “Oltre l’austerità”, un ebook gratuito per capire la crisi, curato da Sergio Cesaratto e Massimo Pivetti, anch’essi – incredibile a dirsi – professori di economia.

Perché nel titolo di questo post presento Bagnai come “l’anello mancante”? Ma perché Bagnai porta nel dibattito la conoscenza di un pezzo di teoria economica, la teoria delle “Aree valutarie ottimali” (OCA, “Optimal Currency Areas”), consolidata ben prima dell’invenzione dell’Euro, e che era rimasta fuori dal “radar” dei dilettanti (come me, e come i politici che prendono le decisioni, e i giornalisti e gli “esperti” che le commentano).

Il problema particolare delle dinamiche perverse che si mettono in moto in regime di cambi fissi (di cui l’Euro è un esempio estremo) non si era posto né in un ottica di politiche “nazionali” keynesiane, né nelle tante analisi su come le ricette del FMI si trasformino in occasioni di saccheggio dei paesi che le implementano, da parte della cosiddetta finanza globale (vedi per esempio Stiglitz, “La Globalizzazione e suoi oppositori”, Einaudi 2003). Ora cominciamo ad avere gli strumenti per raccordare, anche da un punto di vista “tecnico”, la distruzione delle economie nazionali della “periferia” europea al più vasto saccheggio globale. E per mandare a casa con ancora più convinzione i nostri succubi governanti.

NOTA PERSONALE: ho scoperto il blog di Alberto Bagnai appena in tempo per aggregarmi, insiema a mia moglie, ad una serata “etilista” in una trattoria romana organizzata per incontrare un po’ di lettori. Un video di quella simpatica serata è stato prontamente montato e messo online da ecodellarete.

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