Pubblicato da: CR | 26 marzo 2011

Il presidente dell’Uganda Museveni interviene su Gheddafi e la crisi libica

Ho tradotto dall’inglese (forse già a sua volta una traduzione) un intervento del presidente dell’Uganda, Yoweri Museveni, su Gheddafi e la Libia. Ho trovato affascinante questo punto di vista africano sulla crisi e su un personaggio così controverso come Gheddafi. Un intervento fine e articolato, pieno di intelligenza politica e di esperienza vissuta, quale non siamo più abituati a sentire dai nostri politici occidentali. (Per favore segnalate eventuali errori) [ore 11:38 – ho apportato vari miglioramenti alla traduzione]

qui l’originale

***

Quando Muammar Gheddafi prese il potere nel 1969, ero studente universitario del terzo anno a Dar-es-Salaam.  Accogliemmo la notizia con favore perché si inseriva nella tradizione del colonnello Gamal Abdul Nasser in Egitto, che aveva una posizione nazionalista e pan-arabista.

Ben presto, però, sorsero problemi con il colonnello Gheddafi, per quanto riguarda l’Uganda e l’Africa nera:
1. Idi Amin giunse al potere con il sostegno di Gran Bretagna e Israele, perché pensavano che fosse abbastanza ignorante da poter essere usato da loro. Amin, invece, si rivoltò contro i suoi sponsor, quando si rifiutarono di vendergli armi per combattere la Tanzania. Purtroppo, il colonnello Muammar Gheddafi, senza sufficienti informazioni sull’Uganda, saltò a sostegno di Idi Amin. Questo perché Amin era un ‘musulmano’ e l’Uganda era un ‘paese musulmano’, dove i musulmani venivano ‘oppressi’ dai cristiani. Amin ha ucciso extra-giudizialmente un sacco di persone e Gheddafi è stato associato a questi errori. Nel 1972 e nel 1979, Gheddafi ha inviato truppe libiche a difendere Idi Amin quando lo abbiamo attaccato. Mi ricordo di un bombardiere Tupolev 22 libico che cercava di bombardarci in Mbarara nel 1979. La bomba è finita in Nyarubanga perché i piloti erano spaventati. Essi non potevano avvicinarsi per bombardarci con precisione. Avevamo già abbattuto molti MIG di Amin usando missili terra-aria. I fratelli e le sorelle della Tanzania facevano parte di questa lotta. Molte milizie libiche sono state catturate e rimpatriate in Libia da parte della Tanzania. Questo è stato un grosso errore da parte di Gheddafi e una aggressione diretta contro il popolo dell’Uganda e dell’Africa orientale.

2. Il secondo grosso errore di Gheddafi fu la sua posizione per un Governo Continentale dell’Unione Africana “subito”. E’ dal 1999 che spinge per questo obiettivo. Ora, i neri sono sempre educati. Essi, di norma, non vogliono offendere gli altri. Questo si chiama: “obufura” in Runyankore, “mwolo” in Luo – trattare, soprattutto gli stranieri, con cura e rispetto. Sembra che alcune delle culture non-africane non hanno ‘obufura’. È possibile sentire una persona parlare con una persona matura, come se lui / lei stesse parlando con un bambino dell’asilo. “Dovresti fare questo, dovresti fare quello, ecc”. Abbiamo cercato educatamente di segnalare al colonnello Gheddafi che ciò era difficile nel breve e medio termine. Dovremmo, invece, mirare alla Comunità Economica dell’Africa e, ove possibile, mirare anche a federazioni regionali. Il Col. Gheddafi non voleva cedere. Egli non rispettava le norme dell’Unione Africana (UA). Cose che erano state oggetto di precedenti riunioni venivano riesumate da Gheddafi. Non teneva conto di decisioni prese da tutti gli altri capi di stato africani. Alcuni di noi sono stati costretti a prendere posizione e opporsi alla sua posizione sbagliata e, lavorando con gli altri, abbiamo ripetutamente sconfitto la sua posizione illogica.

3. Il terzo errore è stata la tendenza del Col. Gheddafi ad interferire negli affari interni di molti paesi africani usando i soldi che la Libia possiede in misura maggiore di quei paesi. Un esempio lampante è stato il suo coinvolgimento con i leader culturali dell’Africa Nera – re, capi, ecc. Poiché i leader politici dell’Africa si erano rifiutati di appoggiare il suo progetto di un governo africano, Gheddafi, incredibilmente, pensò che poteva aggirarle e lavorare con questi re per attuare i suoi desideri. Ho avvertito Gheddafi ad Addis Abeba che provvedimenti sarebbero stati presi contro ogni re ugandese che si fosse immischiato in politica perché era contro la nostra Costituzione. Ho promosso una mozione ad Addis Abeba per espungere dagli atti dell’UA tutti i riferimenti a re (leader culturali) che avevano fatto discorsi nel nostro forum, perché erano stati invitati illecitamente dal colonnello Gheddafi.

4. Il quarto grosso errore è stato comune alla maggior parte dei leader arabi, incluso Gheddafi in una certa misura. Questo riguarda la gente del Sud Sudan che soffre da lungo tempo. Molti dei leader arabi appoggiarono o ignorarono le sofferenze del popolo nero in quel paese. Questa ingiustizia ha sempre creato tensione e frizione tra noi e gli arabi, tra cui Gheddafi in una certa misura. Tuttavia, devo rendere merito a S.E. Gheddafi e a S.E. Hosni Mubarak per essersi recati a Khartoum poco prima del referendum in Sudan e consigliare S.E. Bashir di rispettare i risultati del voto.

5. Qualche volta Gheddafi e altri radicali del Medio Oriente non prendono le distanze a sufficienza dal terrorismo anche quando sono in lotta per una giusta causa. Il terrorismo è l’uso indiscriminato della violenza – non fa distinzione tra obiettivi militari e non militari. I radicali del Medio Oriente, a differenza dei rivoluzionari dell’Africa nera, sembrano dire che ogni mezzo è accettabile finché stai combattendo il nemico. È per questo che dirottano gli aerei, usano l’omicidio, mettono bombe nei bar, ecc. Perché bombardare i bar? Le persone che vanno al bar sono normali buontemponi, non persone politicamente impegnate. Siamo stati insieme con gli arabi nella lotta anti-coloniale. I movimenti di liberazione dell’Africa nera, però, si sono sviluppati in modo diverso da quelli arabi. Dove abbiamo usato le armi, abbiamo combattuto i soldati o sabotato le infrastrutture ma mai mirato a non combattenti. Questi metodi indiscriminati tendono a isolare le lotte del Medio Oriente e il mondo arabo. Sarebbe bello se gli estremisti in questi settori potessero razionalizzare i loro metodi di lavoro in questo campo dell’uso della violenza indiscriminata.

Questi cinque punti di cui sopra sono alcuni dei punti negativi in ​​relazione al Col. Gheddafi, per quello che ha riguardato i patrioti dell’Uganda nel corso degli anni. Queste posizioni del Col. Gheddafi sono state spiacevoli e non necessarie.

Tuttavia, Gheddafi ha avuto anche molti punti positivi, obiettivamente parlando. Questi punti positivi sono stati a favore dell’Africa, della Libia e del Terzo Mondo. Mi occuperò di essi punto per punto:

1. Il colonnello Gheddafi ha tenuto una politica estera indipendente e, naturalmente, anche politiche interne indipendenti. Non riesco a capire la posizione dei paesi occidentali che sembrano risentirsi di leader indipendenti e sembrano preferire burattini. I burattini non sono buoni per nessun paese. La maggior parte dei paesi che sono passati da uno status da Terzo Mondo ad uno da Primo Mondo a partire dal 1945 hanno avuto leader indipendenti: Corea del Sud (Park Chung-hee), Singapore (Lee Kuan Yew), Repubblica popolare cinese (Mao Tse Tung, Chou Enlai, Deng Xiaoping, il Maresciallo Shangkun Yang, Li Peng, Jiang Zemin, Hu Jing Tao, etc), Malesia (Dr. Mohamad Mahthir), Brasile (Lula Da Silva), Iran (gli ayatollah), ecc Tra la prima e la seconda guerra mondiale, l’Unione Sovietica è divenuta un paese industriale spinta dal dittatoriale ma indipendente Giuseppe Stalin. In Africa abbiamo beneficiato di un certo numero di leader indipendenti: il colonnello Nasser in Egitto, Mwalimu Nyerere della Tanzania, Samora Machel del Mozambico, ecc Questo è il modo in cui il SudAfrica è stato liberato. È così che ci siamo sbarazzati di Idi Amin. L’arresto del genocidio in Ruanda e il rovesciamento di Mobutu, ecc, sono stati il risultato degli sforzi di leader africani indipendenti. Muammar Gheddafi, qualunque siano i suoi difetti, è un vero nazionalista. Io preferisco i nazionalisti ai pupazzi di interessi stranieri. Dove mai i pupazzi hanno promosso la trasformazione dei paesi? Dovrebbero dircelo, coloro che hanno familiarità con i pupazzi. Pertanto, l’indipendente Gheddafi ha dato qualche contributo positivo alla Libia, io credo, così come all’Africa e al Terzo Mondo. Farò un piccolo esempio. Al tempo in cui stavamo combattendo le dittature criminali qui in Uganda, abbiamo avuto un problema dovuto ad una complicazione derivante dalla nostra incapacità di catturare abbastanza pistole a Kabamba il 6 febbraio 1981. Gheddafi ci ha dato una piccola fornitura di 96 fucili, 100 mine anticarro, ecc, che è stata molto utile. Egli non ha consultato Washington o Mosca prima di farlo. Questo è stato un bene per la Libia, per l’Africa e per il Medio Oriente. Dovremmo anche ricordare, come elemento di quella indipendenza, che ha espulso le basi militari britanniche e americane dalla Libia, ecc.

2. Prima che Gheddafi prendesse il potere nel 1969, un barile di petrolio costava 40 centesimi di dollaro americano. Ha lanciato una campagna per trattenere il petrolio arabo a meno che l’Occidente lo pagasse di più. Mi pare che il prezzo salì a 20 dollari al barile. Quando scoppiò la guerra arabo-israeliana del 1973, il barile di petrolio andò a 40 dollari. Sono, quindi, sorpreso di sentire che molti produttori di petrolio nel mondo, compresi i paesi del Golfo, non apprezzano il ruolo storico svolto da Gheddafi sulla questione. Le enormi ricchezze di cui molti di questi produttori di petrolio stanno godendo sono dovute, almeno in parte, agli sforzi di Gheddafi. I paesi occidentali hanno continuato a svilupparsi a dispetto dell’aumento del prezzo del petrolio. Ciò significa che la situazione del petrolio pre-Gheddafi era caratterizzata da super sfruttamento in favore dei paesi occidentali.

3. Non mi sono mai dedicato allo studio delle condizioni socio-economiche della Libia. Nella mia ultima visita, ho potuto vedere buone strade, anche dal cielo. Dalle immagini televisive, si possono anche vedere i ribelli sfrecciare su e giù in camionette su strade molto buone accompagnati dai giornalisti occidentali. Chi ha costruito queste belle strade? Chi ha costruito le raffinerie di petrolio a Brega e gli altri luoghi dove i combattimenti hanno avuto luogo di recente? Questi impianti furono costruiti durante il periodo del re e dei suoi alleati americani e inglesi, o sono stati costruiti da Gheddafi? In Tunisia e in Egitto, alcuni giovani si sono immolati (bruciati) perché non riuscivano a ottenere posti di lavoro. Anche i libici sono senza lavoro? Se sì, perché, allora, ci sono centinaia di migliaia di lavoratori stranieri? La politica della Libia di fornire così tanti posti di lavoro a lavoratori del Terzo Mondo è negativa? I bambini in Libia vanno tutti a scuola? Ed era questo il caso in passato – prima di Gheddafi? È il conflitto in Libia economico o puramente politico? Forse la Libia avrebbe potuto svilupparsi di più se avesse incoraggiato di più il settore privato. Tuttavia, questo è qualcosa che i libici sono in una posizione migliore per giudicare. Così com’è, la Libia è un paese a medio reddito con il PIL a 89,03 miliardi dollari. Questo è più o meno come il PIL del Sud Africa quando Mandela prese la leadership nel 1994 ed è circa — [*] il PIL della Spagna.

4. Gheddafi è uno dei pochi leader laici nel mondo arabo. Egli non crede nel fondamentalismo islamico ed è per questo che le donne sono state in grado di andare a scuola, arruolarsi nell’esercito, ecc. Questo è un punto positivo sul lato di Gheddafi.

Venendo alla crisi attuale, quindi, abbiamo bisogno di ricordare alcune questioni:

1. La prima questione è distinguere tra dimostrazioni e insurrezioni. Sulle manifestazioni pacifiche non si dovrebbe sparare con proiettili veri. Naturalmente, anche le manifestazioni pacifiche dovrebbe coordinarsi con la polizia per garantire che non interferiscano con i diritti degli altri cittadini. Quando rivoltosi, però, attaccano stazioni di polizia e caserme dell’esercito con l’obiettivo di prendere il potere, allora, non sono più manifestanti, sono degli insorti. Dovranno essere trattati come tali. Un governo responsabile dovrebbe usare una forza ragionevole per neutralizzarli. Naturalmente, il governo responsabile ideale dovrebbe essere anche uno eletto dal popolo a intervalli periodici. Se c’è un dubbio sulla legittimità di un governo e la gente decide di lanciare un’insurrezione, questa dovrebbe essere la decisione di forze interne. Non sta a forze esterne arrogarsi tale ruolo, spesso non hanno conoscenze sufficienti per decidere correttamente. L’eccessivo coinvolgimento esterno porta sempre distorsioni terribili. Perché dovrebbero interferire forze esterne? Questo è un voto di sfiducia nei confronti del popolo stesso. Una legittima insurrezione interna, se questa è la strategia scelta dai dirigenti di quella lotta, può avere successo. Lo Scià di Persia è stato sconfitto da un’insurrezione interna, la Rivoluzione russa del 1917 fu una insurrezione interna, la rivoluzione in Zanzibar nel 1964 è stata una insurrezione interna: i cambiamenti in Ucraina, Georgia, ecc, tutte sono state insurrezioni interne. Spetta ai capi della Resistenza di quel paese di decidere la loro strategia, non agli stranieri sponsorizzare gruppi insurrezionali in paesi sovrani. Io sono totalmente allergico alla partecipazione straniera, politica e militare, in paesi sovrani, in particolare nei paesi africani. Se l’intervento straniero fosse positivo, allora, i paesi africani dovrebbero essere i paesi più prosperi del mondo, perché ne abbiamo avuto le maggiori dosi: tratta degli schiavi, colonialismo, neo-colonialismo, l’imperialismo, ecc. Tutti questi eventi imposti dagli stranieri, invece, sono stati disastrosi. È solo di recente che l’Africa sta cominciando a rimettersi in piedi anche grazie al rifiuto di ingerenze esterne. Le ingerenze esterne e l’acquiescenza da parte degli africani a tali ingerenze sono state responsabili della stagnazione in Africa. La definizione errata di priorità in molti dei paesi africani è, in molti casi, imposta da parte di gruppi esterni. La mancata priorità data alle infrastrutture, per esempio, soprattutto l’energia, è dovuta, in parte, ad alcune di queste pressioni. Invece, viene promosso il consumo. Ho assistito a questa definizione sbagliata di priorità anche qui in Uganda. Interessi esterni si sono collegati, per esempio, con gruppi fasulli interni per opporsi ai progetti energetici per motivi pretestuosi. Come si sviluppa un’economia senza energia? I Quisling e i loro sostenitori esterni non si curano di tutto questo.

2. Se promuovete insurrezioni sostenute dall’esterno in piccoli paesi come la Libia, cosa farete con quelli più grandi come la Cina che ha un sistema diverso dai sistemi occidentali? Avete intenzione di imporre una no-fly-zone sulla Cina in caso di alcune insurrezioni interne come è avvenuto in piazza Tiananmen, in Tibet o in Urumqi?

3. I paesi occidentali usano  sempre due pesi e due misure. In Libia, sono molto ansiosi di imporre una no-fly-zone. In Bahrain e altre zone dove ci sono regimi filo-occidentali, chiudono un occhio di fronte a situazioni analoghe o ancora peggiori. Ci siamo appellati alle Nazioni Unite per imporre una no-fly-zone sulla Somalia al fine di ostacolare la libera circolazione dei terroristi, legati ad Al-Qaeda, che ha ucciso americani l’11 settembre, ha ucciso ugandesi il luglio scorso e hanno causato tanti danni ai somali, senza successo. Perché? Non ci sono esseri umani in Somalia simili a quelli di Bengasi? O è perché la Somalia non ha petrolio che non sia completamente controllato dalle compagnie petrolifere occidentali a causa della postura nazionalista di Gheddafi?

4. I paesi occidentali sono sempre molto pronti a commentare ogni problema nel Terzo Mondo – Egitto, Tunisia, Libia, ecc. Tuttavia, alcuni di quei paesi [occidentali] eranoproprio  quelli che ostacolavano la crescita in questi paesi. Ci fu un colpo di Stato militare, che lentamente divenne una rivoluzione, nell’Egitto arretrato nel 1952. Il nuovo leader, Nasser, aveva l’ambizione di trasformare l’Egitto. Voleva costruire una diga, non solo per produrre elettricità ma anche per aiutare l’antico sistema di irrigazione egiziano. Gli è stato negato il denaro dall’Occidente perché non credeva che gli egiziani avessero bisogno di energia elettrica. Nasser ha deciso di raccogliere i soldi nazionalizzando il Canale di Suez. E’ stato attaccato da Israele, Francia e Gran Bretagna. Per essere giusti verso gli Stati Uniti, il presidente Eisenhower si oppose a tale aggressione quella volta. Certo, ci fu anche la ferma posizione dell’Unione Sovietica. Quanta elettricità avrebbe dovuto produrre questa diga? Solo 2000 mgws per un paese come l’Egitto! Che diritto morale ha, allora, questa gente di commentare le vicende di questi paesi?

5. Un altro punto negativo sorgerà dalla abitudine ormai dei paesi occidentali di super-utilizzare la loro superiorità tecnologica per imporre la guerra a società meno sviluppate, senza una logica cristallina. Questo innescherà una corsa agli armamenti nel mondo. Le azioni dei paesi occidentali in Iraq e ora la Libia sottolineano che la forza è “diritto”. Sono abbastanza sicuro che molti paesi che possono, intensificheranno la ricerca militare e in pochi decenni potremmo avere un mondo più armato. Questa scienza bellica non è magia. Un piccolo paese come Israele è oggi una superpotenza in termini di tecnologia militare. Eppure 60 anni fa Israele dovette acquistare di seconda mano aerei magister fouga dalla Francia. Ci sono molti paesi che possono diventare piccoli Israele se questa tendenza di un uso eccessivo di mezzi militari da parte dei paesi occidentali continua.

6. Tutto ciò nonostante, il colonnello Gheddafi dovrebbe essere pronto a sedersi con l’opposizione, attraverso la mediazione dell’Unione africana, con l’insieme dei gruppi di opposizione, che ora include persone a noi ben note – Ambasciatore Abdalla, Dr. Zubeda, ecc. So che Gheddafi ha il suo sistema di comitati eletti che culminano in una Conferenza Nazionale del Popolo. In realtà Gheddafi pensa che questo sia superiore al nostro sistema multi-partitico. Naturalmente, non ho mai avuto il tempo di sapere quanto veramente sia competitivo questo sistema. Comunque, anche se è competitivo, c’è ora, a quanto pare, un numero significativo di libici che pensano che ci sia un problema in Libia in termini di governance. Poiché non vi sono state in Libia elezioni con osservatori internazionali, neppure dell’Unione Africana, non possiamo sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato. Pertanto, un dialogo è la strada corretta da seguire.

7. La missione dell’Unione africana non è potuta entrare in Libia perché i paesi occidentali hanno iniziato a bombardare la Libia il giorno prima dell’arrivo previsto. Tuttavia, la missione continuerà. La mia opinione è che oltre a ciò che la missione dell’Unione africana sta facendo, può essere importante chiamare un vertice straordinario dell’Unione Africana ad Addis Abeba per discutere di questa grave situazione.

8. Per quanto riguarda l’opposizione libica, io mi sentirei in imbarazzo ad essere supportato da aerei da guerra occidentali, perché i Quisling di interessi stranieri non hanno mai aiutato l’Africa. Ne abbiamo avuto un rifornimento abbondante negli ultimi 50 anni – Mobutu, Houphouet Boigny, Kamuzu Banda, ecc. L’Occidente ha fatto un sacco di errori in Africa e in Medio Oriente in passato. Oltre al commercio degli schiavi e il colonialismo, ha partecipato alla uccisione di Lumumba, fino a poco tempo fa l’unico leader eletto del Congo, l’uccisione di Felix Moummie del Camerun, Bartolomeo Boganda della Repubblica Centrafricana, il sostegno all’UNITA in Angola, il sostegno ad Idi Amin all’inizio del suo regime, la contro-rivoluzione in Iran nel 1953, ecc. Recentemente, c’è stato qualche miglioramento negli atteggiamenti arroganti di alcuni di questi paesi occidentali. Certo, con l’Africa nera e, in particolare, l’Uganda, le relazioni sono buone dopo la loro posizione corretta riguardo ai neri del Sud Sudan. Con la democratizzazione del Sud Africa e la libertà dei neri in Sud Sudan, non c’erano più problemi tra i patrioti dell’Uganda e i governi occidentali. Purtroppo, queste azioni affrettate sulla Libia stanno cominciando a sollevare nuovi problemi. Essi dovrebbero essere risolta rapidamente.

Pertanto, se i gruppi dell’opposizione libica sono patrioti, devono combattere la loro guerra da loro stessi e condurre i loro affari da soli. Dopo tutto, hanno facilmente catturato così tanto materiale dall’esercito libico, perchè hanno bisogno di sostegno militare straniero? Avevo solo 27 fucili. Essere burattini non è bene.

9. I membri africani del Consiglio di Sicurezza ha votato a favore della risoluzione del Consiglio di Sicurezza. Questo era in contrasto con ciò che il Consiglio Africano per la Pace e la Sicurezza aveva deciso ad Addis Abeba di recente. Questo è qualcosa che solo il vertice straordinario è in grado di risolvere.

10. E’ stato un bene che alcuni grandi paesi nel Consiglio di Sicurezza si siano astenuti su questa risoluzione. Questi sono: Russia, Cina, Brasile, India, ecc. Ciò dimostra che vi sono forze equilibrate nel mondo che, attraverso altre consultazioni, contribuiranno ad evolvere posizioni più corrette.

11. Essendo membri delle Nazioni Unite, siamo vincolati dalla risoluzione che è passata, per quanto affrettata la procedura. Tuttavia, vi è un meccanismo per la revisione. I paesi occidentali, che sono più attivi in ​​queste azioni affrettate, dovrebbero guardare a questo percorso. Può essere un modo per districarsi tutti noi da possibili brutte complicazioni. Che succede se i libici fedeli a Gheddafi decidono di combattere? L’utilizzo di carri armati e aerei facilmente bersagliati dagli aerei di Sarkozy non è l’unico modo di combattere. Chi sarà responsabile di una tale guerra protratta? E’ ora che cominciamo a ragionare con più attenzione.

Yoweri Museveni K.
PRESIDENTE
20 marzo 2011

* [qui c’è un vuoto nel testo; dovrebbe essere un cifra tra il 6 e il 10%, secondo le fonti, se qualcuno ha dati precisi me lo faccia sapere]

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Responses

  1. per l´economia italiana senza il petrolio di Gheddafi ci saranno grandi guai.

    pero magari si riuscira a guaradare alla propria storia con un po piu di onesta:

    http://strage80bologna.wordpress.com/


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