Pubblicato da: CR | 5 luglio 2009

il golpe in Honduras: non solo ALBA

Avevo convenuto con il giudizio di piotr, ovvero che il nocciolo della questione, nel colpo di stato in Honduras, fosse l’adesione da parte di Zeyala ad ALBA, ovvero ad un organismo di integrazione economica regionale indipendente dagli Usa e sponsorizzato dal venezuelano Chavez.

Eva Golinger, in questo articolo “La base militar de EEUU en Honduras en el centro del golpe”, sostiene che al centro del golpe ci sia il destino della base militare di Soto Cano, centro delle guerre sporche condotte dagli Usa in america centrale.

Le due questioni sono intrecciate anche per il fatto che Zelaya aveva mostrato intenzione di aprire l’aeroporto militare ai voli civili, con il contributo dei fondi di Alba.

La questione Alba mi sembra comunque prioritaria perché l’opposizione allo “chavismo”, ovvero a politiche redistributive (“populismo”, viene etichettato dall’Occidente) è tema mobilitante per le vecchie oligarchie latino-americane, oltre che per le voraci multinazionali Usa.

Ma certamente la minaccia ad una importante propaggine di quel mostro fuori controllo che è il Pentagono può essere stato il fattore decisivo per mettere in azione i tecnici del golpe, anche al di sopra della volontà e delle politiche dell’amministrazione Obama.

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