Pubblicato da: CR | 5 luglio 2009

I bizantinismi dell’amministrazione Obama

Vi ricordate quando i politici Usa si lamentavano del linguaggio oscuro dei capi democristiani? Era tanto tempo fa. Ora sono loro ad esibirsi in contorsioni linguistiche che sarebbero comiche se non rivelassero l’impossibilità di conciliare un immagine buonista, civile e progressista del loro paese, con la realtà della politica di potenza.

Per esempio, un risvolto interessante del golpe honduregno nasce dal fatto che la legge Usa – esemplarmente politically correct – vieta di fornire aiuti a paesi in cui il presidente eletto sia stato rimosso da un colpo di stato militare. Allora, si tratta semplicemente di astenersi dal definire quanto è avvenuto in Honduras quello che evidentemente è avvenuto, e cioè proprio un colpo di stato militare. La scusa addotta: il fatto che il trasferimento dei poteri sia stato effettuato dal congresso honduregno, e quindi che i militari siano stati soltanto una componente di un evento più grande …

Ma non si tratta solo di bizantinismi: c’è anche l’uso di parole straniere e della gestualità, pur di evitare di dire l’ovvio. “Era un military coup?”, chiede il giornalista. Risposta: “Beh, è un golpe de estado.” Già, usare il termine spagnolo non rende immediatamente applicabile una legislazione sccritta in inglese …

“Bloccherete gli aiuti?” La Clinton non dice di no, scuote la testa … Ora non si potrà dire che gli Usa hanno detto che non bloccheranno gli aiuti …

E’ lo spettacolo patetico offerto da politici impotenti e complici.

  • QUESTION: And so this is properly classified as a military coup? SENIOR ADMINISTRATION OFFICIAL ONE: Well, I mean, it’s a golpe de estado. The military moved against the president; they removed him from his home and they expelled him from a country, so the military participated in a coup. However, the transfer of leadership was not a military action. The transfer of leadership was done by the Honduran congress, and therefore the coup, while it had a military component, it has a larger – it is a larger event.”
  • Despite Obama’s comments, Secretary of State Hillary Clinton said the administration was not formally designating the ouster as a military coup for now, a step that would force a cut-off of most U.S. aid to Honduras. Under U.S. law, no aid — other than for the promotion of democracy — may be provided to a country whose elected head of government has been toppled in a military coup. “We do think that this has evolved into a coup,” Clinton told reporters, adding the administration was withholding that determination for now. Asked if the United States was currently considering cutting off aid, Clinton shook her head no. […] A senior U.S. official who spoke on condition he not be named said that by holding off on a legal determination that a coup has taken place, Washington was trying to provide space for a negotiated settlement.

Sulle ambiguità (politiche, non linguistiche) dell’amministrazione Obama, vedi anche l’ottimo sito di Eva Bolinger, in particolare questo post.

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