Pubblicato da: CR | 20 aprile 2008

e perché mai Rutelli?

La sinistra fa quadrato attorno a Rutelli in vista del ballottaggio e alza i toni. Sulla scia dell’antiberlusconismo, ora nasce l’antialemannismo. Contro il nuovo barbaro alle porte, la sinistra voterà uno dei più convinti sostenitori della svolta reazionaria patriottica-clericale-liberista di questi anni.

Ma non è questo il punto. Votare “il meno peggio” è legittimo e naturale. E per molti, un ex-fascista è peggio di un neo-crociato.

Ma io mi chiedo: perché mai un elettore di sinistra dovrebbe votare per uno dei protagonisti della “semplificazione” della rappresentanza politica, ovvero della decisione che ha portato a cancellare la sinistra stessa dal parlamento? C’è un qualche aspetto decisivo del programma di Rutelli che lo distingue da Alemanno e giustifichi tale voto?

Il patetico appello di Patrizia Sentinelli, coordinatrice della campagna elettorale per la Sinistra l’Arcobaleno a Roma, parla di una “destra xenofoba, razzista, antisemita. A rischio è la vita democratica della città”. E allora vediamo.

Xenofobia e razzismo: il Pd cavalca tutte le paure più irrazionali della gente, esattamente come le destre. In particolare, Veltroni ha scritto forse la pagina più vergognosa della capitale in epoca repubblicana: si è vantato, con tanto di manifesti, della sua piccola pulizia etnica compiuta ai loro danni, “rispendendone” alcune migliaia in Romania. E sempre Veltroni richiese a Prodi quell’altrettanto vergognoso decreto “sulla sicurezza”, mai entrato in vigore perché troppo pasticciato. Il governo Prodi non ha riformato la Bossi-Fini. E anche le retoriche che accompagnano le discriminazioni sono in fondo simili: gli immigrati “buoni” ci vanno bene, però ci dobbiamo difendere da quelli “cattivi”, ecc.

Antisemitismo: è una barzelletta? Innanzitutto, grazie ai sionisti, l’Europa ha risolto il problema del proprio antisemitismo sessant’anni fa, a spese degli arabi, incoraggiando milioni di superstiti (quelli poveri, che quelli ricchi ospitalità qui da noi l’hanno sempre trovata) ad “emigrare” in Israele. Oggi destra e sinistra stanno facendo a gara per posizionarsi come più fedele alleato di Israele, sia perché questa è la cartina di tornasole della sudditanza all’Impero (quello vero, quello Usa), sia perché la prospettiva di un “ritorno” degli ebrei di fronte ad una crescente resistenza araba atterrisce l’establishment europeo.

L’altro antisemitismo, quello che veramente oggi esiste e corrode la nostra civiltà, quello formato da islamofobia e razzismo anti-arabo (così come l’antisemitismo contro gli ebrei si nutriva di odio religioso e di pregiudizio razziale), continua a risultare invisibile nell’orizzonte della lotta al terrorismo, e impossibile per le mitologie della seconda guerra mondiale, secondo le quali la supremazia anglo-sassone è garanzia di civiltà: e così il tumore si diffonde indisturbato.

La vita democratica della città: un’altra barzelletta? Il governo Prodi aveva promesso una commissione di inchista parlamentare per i fatti del G8 di Genova del 2001, e ci ritroviamo De Gennaro promosso a capo di gabinetto del ministero degli Interni (Amato) e poi super-commissario per l’emergenza rifiuti in Campania. Forza Nuova collabora con la polizia da anni, con soddisfazione di tutti. Rutelli stesso ne approfittò nel 2000 per impedire al Gay Pride di arrivare al Colosseo, con la scusa che FN aveva già chiesto la piazza per una manifestazione di protesta! Così come la quantità di aggressioni compiute da gruppuscoli di destra nel corso di questi anni e rimasti impuniti è allarmante. I bersagli: barboni, stranieri, gay, “comunisti”. Fino alle infami molotov lanciate di notte contro le baracche dei rom. Il colore politico del sindaco e del ministro degli Interni non sembrano fare molta differenza.

Comunque, la realtà è quella che sappiamo. Cancellati dal Parlamento, i frammenti della “sinistra radicale”, ormai compiutamente istituzionalizzati, si devono aggrappare agli spazi offerti dagli enti locali.

Ora, io non dico che bisogna non votare Rutelli. Non credo che farebbe più danni di Alemanno (forse: in fondo, che ne sappiamo?). Se uno pensa che Rutelli sarà più bravo di Alemanno ad organizzare la raccolta dell’immondizia, o risolvere i problemi del traffico, lo voti pure. Ma non ci si venga a dire che è necessario farlo perché si è “di sinistra”. Anzi! Ciò che disse Mastella a Veltroni andrebbe ripetuto dalla sinistra romana a Rutelli: “volevi correre da solo? ora puoi farlo”.

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Responses

  1. Rutelli vs Alemanno
    non sappiamo se è xenofobo, se è razzista o antisemita, ma sappiamo che Alemanno non ha condanne passate in giudicato

    -La sentenza della Corte dei Conti
    che condanna sindaco Rutelli e assessori-
    http://www.osservatoriosullalegalita.org/a/sent/rutelli1.htm


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