Pubblicato da: CR | 16 aprile 2008

due ecomostri e una prossima Chernobyl

Due solitari ecomostri dominano il paesaggio politico dopo il terremoto elettorale. Rasi al suolo quasi tutti gli edifici circostanti, molti dei quali disabitati da lungo tempo, ma alcuni di notevole interesse storico. Fuori controllo la centrale nucleare padana, si temono fughe radioattive. Completamente distrutto il quartiere della sinistra di governo, all’epicentro della scossa, con numerose vittime alcune ancora vive sotto le macerie. Non si vedono soccorritori all’orizzonte. Solo cordoglio di circostanza da parte di governi ed associazioni.

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