Pubblicato da: CR | 10 aprile 2008

prendo posizione, dunque sono

Una cara amica, P., commentando la mia dichiarazione di voto per Sinistra Critica scrive:

“… la natura del liberismo-pensiero unico e il suo creare le condizioni in cui siamo adesso, a me erano chiarissime, cercavo di comunicartelo ma non ci riuscivo …”

Ci sei riuscita, invece, non credi?

“… Ho preso contatti con sinistra critica ma, guardando il loro sito, sono rimasta un po’ delusa. Ho anche avuto una corrispondenza con loro ma, di fronte alla mia richiesta: “dov’e’ nel programma l’accenno a chi si occupera’ di costruire un nuovo modello di sviluppo?” le risposte non arrivano. Ho visto i soliti ragazzi arrabbiati ma ignoranti, troppo, e nemmeno disponibili a recepire. Non mi basta l’opposizione alla base di Vicenza (tanto per fare un esempio). Questo pezzo di programma e altri simili non possono esaurire il progetto politico. Sono molto indecisa sul voto: arcobaleno per non scomparire dal panorama o sinistra critica che non mi convince perche’ non vedo in loro le competenze? …”

Quanto al progetto politico, siamo tutti all’anno zero. Valerio Romitelli, intellettuale che citerò spesso, ha detto una volta all’incirca che politicamente, siamo tutti analfabeti di ritorno. C’è un lavoro di ricostruzione da fare, che però non comincia mai, o si affossa rapidamente. Questo vuol dire che non riusciamo ancora a porre le domande giuste, o pensare nel modo giusto.

In questa incertezza radicale, credo che il solo terreno su cui possa crescere qualcosa di importante è quello creato da ciò su cui prendiamo posizione. Al penso, quindi sono della filosofia, corrisponde il prendo posizione, quindi sono della politica. Tutto il resto viene dopo (se viene), comprese le competenze, le discussioni sui modelli e il progetto politico.

L’opposizione alla base di Vicenza non è un “pezzo di programma”, è una presa di posizione politica.

In questo lungo anno zero della politica nell’era del pensiero unico voglio stare con chi è “incompatibile con la guerra e il neoliberismo”, e solidarizzare con chi declina questo slogan, di per sé un po’ astratto come tutti gli slogan, nella concretissima lotta contro le basi militari, contro i cpt, contro gli sconvolgimenti che l’affarismo provoca nel territorio, solidarizzare con chi ha preso una posizione personalmente rischiosa prima di sapere “in quanti siamo”.

Anche questo blog in fin dei conti nasce dalla esigenza di proclamare la mia piccola presa di posizione personale, magari impegnativa ma certamente non rischiosa. Ma senza l’occasione offerta dal voto per Sinistra Critica, e senza l’esempio dei movimenti, non avrei trovato la forza neanche per il mio outing di socialista orfanello. Altro che parlare di modelli e di progetti!

Tu pensi che se, in base ad un’analisi diversa, avessi deciso di votare Sinistra Arcobaleno avrei sentito la necessità di proclamarlo pubblicamente? Insomma, anche questo è un criterio.

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