La retorica dei “diritti umani” continua ad allargarsi a macchia d’olio; l’uso strumentale di questo termine ormai ne ha determinato la completa perdita di senso.
L’ultima crociata in nome di questo sacro vessillo è stata lanciata da due esponenti del Pd che hanno avviato un ricorso presso la Corte europea dei Diritti dell’Uomo contro Berlusconi, per via delle sue “numerose e ripetute «affermazioni sessiste», che diffondono «un’idea stereotipata delle donne», incitano al disprezzo per il loro corpo e ne offendono la dignità”.
Leggere, per credere, il post intitolato “Processiamo Berlusconi”.
Berlusconi è volgare e sessista; ma che c’entrano i diritti umani?
Ormai questa invocazione ha solo la funzione di delegittimare regimi politici sgraditi, avviando una fase propagandistica che prepara l’opinione pubblica a misure più concrete. La “comunità internazionale” organizzerà una “rivoluzione colorata” anche in Italia? O ci bombarderanno direttamente?